“Olismo”, “olistico” e affini sono termini che negli ultimi anni sono entrati nell’uso comune anche se molti ne ignorano il significato o ne hanno una conoscenza superficiale. Parliamo di medicina olistica, massaggio olistico, cibo olistico, centro olistico, operatore olistico, visione olistica e così via, spesso associandolo semplicemente ad uno stile di vita sano, quando invece è un concetto molto più ampio e alto.
L’olismo si sta (faticosamente a dire il vero) facendo strada anche all’interno delle organizzazioni lavorative, tanto è vero che oggi si parla di Holocracy, a descrivere un sistema organizzativo che si discosta dai tradizionali modelli gerarchici di gestione per abbracciare un sistema più flessibile e democratico, basato sulla distribuzione del potere decisionale e sull’autonomia dei Team, promuovendo una maggiore agilità e reattività organizzativa
Quando ho iniziato la mia attività in molti mi hanno chiesto: sì, ma che ci azzecca il Reiki con la privacy? Il modello Holocracy è per me la risposta: si tratta infatti di un approccio che si prende cura a 360° dell’organizzazione, comprese le persone che ruotano all’interno e/o intorno ad essa. Esattamente come faccio e voglio fare io.
Allora, pronti a scoprire come la vostra può diventare un’organizzazione olistica? Ve lo racconto nel mio articolo di ottobre
Buona lettura
INDICE
- Cosa significa Olismo?
- Il modello Holocracy
- La vostra organizzazione Holos
- Cosa significa Olismo?
La parola Olismo deriva dal greco hòlos, cioè «totale», «globale” ed è, da definizione enciclopedica “una posizione teorica secondo la quale le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue singole componenti, poiché la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore, o comunque differente, delle medesime parti prese singolarmente” In breve è una tesi che spiega come il tutto è più della somma delle parti che lo compongono, una visione della vita per cui ciascuna identità risulta essenzialmente interconnessa ad ogni altra, in un Tutto organico e vivente.
Come abbiamo detto, da qualche anno ormai, questo concetto è diventato di moda, tanto che si “appiccica” il termine “olistico” a diversi ambiti, dal benessere alla cucina. Qualunque sia l’ambito di applicazione, l’approccio olistico prende in considerazione l’interezza della situazione e il complesso delle relazioni che si instaurano, pena l’impossibilità di comprenderla e affrontarla in modo corretto ed efficace. Oggi si parla di Olismo in fisica, biologia, chimica, linguistica oltre che nelle scienze sociali e in economia. Ma soprattutto oggi questo concetto viene applicato al benessere fisico e mentale, tant’è che esiste una figura professionale chiamata proprio Professionista Olistico che racchiude operatori di diverse discipline naturali: per loro esiste un’associazione di categoria chiamata AIPO (Associazione Italiana Professionisti Olistici) che indica proprio nelle competenze trasversali sviluppate nel lavoro e nella vita quotidiana la caratteristica principale di questo professionista. “Sono persone che da anni dirigono la loro attenzione ad una visione integrata dell’essere umano e della realtà cioè osservano ogni cosa da un punto di vista: fisico, mentale-emozionale ed energetico pertanto educano ad un benessere globale”
L’Olismo è dunque un conoscere e prendersi cura a 360°. Anche delle organizzazioni lavorative?
2. Il modello Holocracy
Nel paragrafo precedente abbiamo visto come l’Olismo sia un concetto applicato soprattutto al benessere delle singole persone. Dobbiamo però ricordarci che l’organizzazione lavorativa è un sistema composto innanzitutto da persone e quindi prendersi cura di loro significa prendersi cura dell’intero ambiente di lavoro. Non solo: da qualche anno si è sviluppato, nello studio dei contesti organizzativi, il concetto di Holocracy, ideato da Brian Robertson, un programmatore statunitense che nel 2001 ha messo a punto un’organizzazione del lavoro nuova, puntando a sostituire la gerarchia aziendale piramidale con un sistema a responsabilità distribuita. Si tratta di un approccio più umano alla gestione di una società o di un ente che considera l’organizzazione come un’entità in cui ogni individuo svolge la propria funzione in modo sinergico e armonico con il resto del Team, mettendo così al centro l’importanza delle persone e il superamento di divisioni, conflitti, obiettivi divergenti e miopia strategica. Basato su cinque principi chiave (struttura circolare, governance distribuita, ruoli dinamici, processo decisionale decentralizzato e adattamento), dà all’organizzazione una serie di vantaggi competitivi rispetto al modello piramidale:
- Maggiore agilità
- Responsabilizzazione dei dipendenti
- Comunicazione migliorata
- Innovazione incrementata
3. La vostra organizzazione Holos
Oggi più che mai è chiaro come la gestione dell’ambiente lavorativo (fisico, relazionale, organizzativo…) abbia un forte impatto non solo sull’efficienza e sul clima aziendale, ma anche sui profitti e i risultati concreti. Per questo, soprattutto in seguito alla pandemia e alle criticità sociopolitiche degli ultimi tempi, esperti e addetti ai lavori si stanno sempre più interrogando su quale o quali siano i modelli più efficaci per far convivere profitto e benessere anche all’interno di un’organizzazione lavorativa.
La costruzione di un modello di gestione come quello descritto nel paragrafo precedente va a toccare alcuni aspetti chiave di un’organizzazione lavorativa:
- Leadership
- Struttura Organizzativa
- Responsabilità
- Ruoli
- Gestione di conflitti e tensioni
- Comunicazione
- Wellbeing
Se avete visitato il mio sito, sapete che mi occupo sia di individui che di realtà lavorative e alla domanda su quale sia il minimo comun denominatore fra queste due “entità” ho risposto “Il blocco dello scrittore, una storia che si avvita su sé stessa, generando insoddisfazione e mancanza di benessere”
Ecco, un’organizzazione Holos va a lavorare proprio su questo blocco, mettendo in atto tutta una serie di pratiche che vanno ad incidere sugli aspetti elencati sopra, permettendo alla “storia” di tornare a scorrere e trovare l’espediente, il colpo di scena che risolve lo snodo narrativo, fuor di metafora, una situazione critica che capita anche nei migliori ambienti di lavoro
Attraverso le mie skills posso accompagnarvi in questo percorso. Come?
- Attraverso una consulenza organizzativa che vi supporti nel definire step, ruoli e responsabilità per le attività, individuare nuovi approcci strategici e mantenere il focus sul miglioramento continuo e la soddisfazione del cliente
- Attraverso un’assistenza back office virtuale che vi permetta, delegando tutte quelle incombenze necessarie, ma secondarie, di focalizzarvi appieno sulla crescita dell’attività
- Attraverso il contributo di K.rea Consulting: con cui offro sessioni di counseling individuale/di gruppo e attività/corsi di formazione personalizzati che aprono la porta a una crescita umana e professionale di successo, dove etica e profitto si incontrano
- Attraverso un nuovo concetto di wellbeing: e se offriste ai vostri collaboratori non solo uno sportello Counseling, ma la possibilità di provare tecniche olistiche che vanno dal massaggio alla consulenza di aromaterapia? Non sarebbe un modo per prendersi cura di loro che a loro volta si prenderanno cura della vostra organizzazione?
Che forma ha la vostra organizzazione? Piramidale, olistica o …? Cosa vorreste di diverso? Contattatemi per una call gratuita, vi darò tutto il mio supporto professionale.
