Nel primo articolo di questo spazio legato all’approfondimento delle tecniche olistiche e non solo, abbiamo fatto la conoscenza di uno strumento forse non così conosciuto come meriterebbe: la Tecnica Metamorfica
In questa seconda parte scopriremo per chi è particolarmente utile, ma prima vediamo insieme in cosa consiste lo schema prenatale, cui abbiamo accennato nella parte precedente.
3) Lo schema prenatale
Abbiamo ripetuto più volte come la Tecnica Metamorfica si basi sullo schema prenatale. Ma di cosa si tratta? Non è semplice da riassumere in poche righe, ma partiamo da alcuni principi cardine:
- punto di partenza è il concepimento, ovvero il momento in cui ci manifestiamo in forma fisica sulla terra;
- Tutte le creature viventi hanno in comune certe caratteristiche:
-la capacità di guarire e di rigenerarsi (embriogenesi)
-di creare da una parte un tutto (embriogenesi)
-di adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente (esempio: abbronzatura);
- ciascun individuo possiede proprietà generative universali e caratteristiche particolari portate dai geni sia materni che paterni;
- lo sviluppo dell’embrione passa attraverso 2 fasi principali:
– sviluppo cefalo-caudale cioé una sorta di “espansione verticale” dal cervello alla base della colonna vertebrale
-sviluppo prossimo-distale, ovvero un’espansione verso l’esterno
Osservando quindi l’evoluzione dell’embrione possiamo individuare alcune fasi che, appunto, vengono definite schema prenatale:
- Pre-concepimento, ovvero il momento in cui quella che possiamo chiamare “coscienza della vita” si sta muovendo verso il momento del concepimento, al di fuori del tempo, dello spazio e della materia. Sul piede corrisponde alla prima falange dell’alluce e corrisponde agli aspetti cerebrali, intellettuali, mistici
- Concepimento, il punto iniziale della formazione della nuova vita. Sul piede corrisponde ad un punto sulla prima articolazione dell’alluce e rappresenta una sorta di ponte tra il nostro pensiero astratto e la realtà fisica del nostro corpo
- Post-concepimento, ovvero il periodo che va dal momento del concepimento fino alla 18°-22° settimana. E’ un periodo in cui l’energia del feto è rivolta verso l’interno, concentrata sulla crescita fisica e lo sviluppo formativo interno. Sul piede corrisponde allo spazio tra la prima articolazione dell’alluce, al centro della volta plantare e l’articolazione tra il primo osso cuneiforme e lo scafoide.
- Movimento, ovvero il periodo compreso tra la 18° e la 22° settimana che sul piede corrisponde al punto tra l’osso cuneiforme e lo scafoide (o navicolare). Costituisce un vero punto di svolta in quanto il feto percepisce che c’è altro all’esterno oltre a sé e in qualche modo inizia a muoversi verso l’altro, verso l’esterno, tanto è vero che è il momento in cui la madre inizia a percepire i movimenti del feto
- Pre-nascita, ovvero il periodo che va dalla 18°-22° settimana alla nascita e che sul piede corrisponde all’area compresa fra il centro dell’arco plantare e il calcagno. Il corpo è ormai formato e il nascituro si prepara ad uscire dal ventre materno; quindi, a passare da uno spazio chiuso e protetto ad uno spazio aperto e sconosciuto: si sviluppa quindi la capacità di entrare in rapporto con il mondo e di definirsi rispetto ad esso
- Nascita: il nascituro è pronto per il grande cambiamento e può scegliere di passare all’azione, entrando nel mondo e rescindendo il legame simbiotico con la madre: ora sono due esseri separati e il nascituro acquista la capacità di affrontare nuove situazioni. Sul piede corrisponde al punto sul tallone dove il tendine d’Achille si innesta sull’osso
Affascinante vero? Ecco, se ci pensate questo schema può essere applicato anche alle varie fasi della vita umana:
- Concepimento = nascita
- Post-concepimento = infanzia
- Movimento nel grembo = adolescenza
- Pre-nascita = stato adulto
- Nascita = poiché in ogni nascita c’è anche una morte, quella dell’entità madre-figlio che diventano due esseri distinti, si può vedere paradossalmente questa fase anche come la fine di un ciclo
Ma anche, in qualche modo, allo sviluppo di un progetto o di una nuova idea! Ecco perché questa tecnica viene chiamata anche Metamorfosi. Accompagna alla trasformazione, in momenti della vita in cui si sente la necessità di un cambiamento. È una tecnica dolce e adatta a tutti, ma ci sono particolari situazioni in cui diventa davvero un valido supporto. Approfondiamo questo aspetto nell’ultimo punto di questo articolo.
4) Per chi è utile la Tecnica Metamorfica?
Abbiamo detto che questa tecnica va a lavorare su punti che rappresentano tre funzioni base del nostro sistema (movimento, azione, pensiero) e su quei blocchi che potrebbero essere stati ereditati durante il periodo della nostra gestazione e che influiscono sul momento presente. È una tecnica non invasiva sia dal punto di vista fisico che emozionale: i movimenti sono dolci ed è necessario affidarsi solo all’energia del movimento, senza per forza dover rievocare traumi o problematiche passate che magari non si ha la voglia o la forza di condividere. A differenza di altri strumenti, ci si affida esclusivamente all’intelligenza del corpo.
Tutti possono trarre beneficio da una seduta di Tecnica Metamorfica anche solo perché dona relax e una sensazione di pace e di amore. È però particolarmente efficace per:
- chi sta affrontando momenti di difficoltà e cambiamento (nuovo lavoro, trasferimento, trasloco, separazione, lutto, malattia, infanzia, adolescenza, gravidanza, menopausa, andropausa)
- tutti coloro che desiderano attuare un cambiamento e un’evoluzione di sé
- chi sta vivendo situazioni di blocco e confusione
- chi sente di reiterare uno schema (“trovo sempre il partner sbagliato”, “non riesco a seguire una dieta”, “non riesco a dire no a nessuno”, ecc.)
- donne in gravidanza e neomamme: lo stesso St. Pierre aveva condotto studi su donne in gravidanza da cui è risultato che, se trattate con questa tecnica:
-tutti le clienti hanno avuto parti naturali
-i bambini si sono attaccati al seno senza sforzo
-le pance delle puerpere hanno riacquistato la forma precedente molto rapidamente
-nessuna delle madri soffriva di depressione post partum
- anziani e “intoccati” ovvero tutte quelle persone che non sono mai state abbracciate, coccolate, insomma non hanno mai ricevuto nella loro vita manifestazioni “fisiche” di affetto
- neonati, bambini e adolescenti: attraverso diversi studi si è potuto verificare come i bambini le cui mamme erano state trattate con questa tecnica in gravidanza o che erano stati trattati da piccoli:
-erano solidi, fiduciosi e radicati in sé stessi
-la comunicazione tra genitore e figlio è stata molto sviluppata sin dalla tenera età
-non sono stati coinvolti in attività distruttive (esempio: droga, alcol), non sono stati vittime di bullismo, o sono caduti in cattive compagnie
-sono cresciuti individui molto autentici e dotati di potere
- chi soffre di ansia, apatia, stress, insonnia o, al contrario, iperattività e aggressività
- persone insicure e/o con scarsa autostima
Insomma, una Tecnica dolce, ma molto efficace! Se vi ho incuriosito contattatemi per prenotare una seduta o per una call gratuita per avere maggiori informazioni

