REIKI LET LOVE BE YOUR ENERGY

REIKI, LET LOVE BE YOUR ENERGY

Ho visto le vostre facce perplesse al termine della lettura della prima parte di questo articolo dedicato al Reiki! Anch’io probabilmente quando ne ho sentito parlare per la prima volta avevo la stessa espressione.

In questa seconda parte cercherò di approfondire dove e come il Reiki va a lavorare sulle persone e di illustrarvi alcuni dei numerosi benefici. Senza dimenticare che con Reiki, una volta attivati, quindi in grado di trasmettere l’energia ci si può anche autotrattare,  inviarlo a distanza (credetemi funziona!) e perfino inviarlo a oggetti, alla natura e/o a situazioni particolari. A me personalmente è capitato di inviarlo a distanza ad amici che stavano vivendo una situazione critica o dolorosa e loro mi hanno detto di aver percepito una sensazione di sollievo e vicinanza.

Vi vedo sempre più perplessi, ma anche curiosi, quindi, seguitemi alla scoperta di questo prezioso strumento

 

INDICE

  1. Come nasce il Reiki
  2. Come si svolge una seduta di Reiki
  3. Corpo, Mente, Anima
  4. I benefici del Reiki

 

3  Corpo, Mente, Anima

Come abbiamo accennato al termine della prima parte dell’articolo, Reiki lavora su più livelli, questo perché il benessere non è solo una questione fisica, ma di equilibrio tra il nostro corpo, la nostra mente e la nostra anima.

Il primo livello su cui lavora l’energia del Reiki è il nostro Corpo. Come abbiamo visto l’energia passa in prima battuta attraverso il corpo, andando a toccare dei punti fisici dove potrebbero essersi accumulati dei blocchi da sciogliere. Il beneficio più immediato che è possibile ottenere con il trattamento è la riduzione del dolore, ma il beneficio più profondo è lo sblocco di quei “nodi” che impediscono un normale scorrimento dell’energia nell’organismo. In questo modo ci si sente più vitali e più lucidi, anche se più rilassati, grazie allo scioglimento delle tensioni fisiche. Ricordiamoci anche che attraverso Reiki è possibile riequilibrare i nostri chakra, permettendo alla nostra energia di tornare a fluire dove c’è maggior bisogno

Il secondo livello è quello della Mente: attraverso l’utilizzo di alcuni simboli che l’operatore ha ricevuto, il cliente può sperimentare consapevolezza di sé e una sensazione di pace interiore. Il riequilibrio dell’energia dona inoltre vitalità anche perché il Reiki agisce sul ciclo sonno-veglia.

Infine il Reiki agisce anche sulla sfera emotiva e su quella che possiamo definire l’Anima: l’energia del Reiki ci riconnette con la nostra parte più profonda e ci ri-allinea con la nostra vera essenza, supportandoci anche nel ricontattare il nostro progetto di vita.

Insomma, un benessere a 360°!

 

4  I benefici del Reiki

Abbiamo visto come Reiki lavori sul nostro intero essere, lasciando che l’energia fluisca e vada a sbloccare quelle situazioni, mentali, fisiche o emozionali che ci impediscono di godere appieno della nostra vita. E’ anche un’energia d’amore che può essere indirizzata agli animali, alla natura, a persone lontane e a tutte quelle situazioni che si sono in qualche modo “sclerotizzate” e hanno necessità di un supporto, di un beneficio concreto, o anche semplicemente di sentire una vicinanza di cuore.

Ma nel concreto quali possono essere i benefici di un trattamento Reiki? Eccone alcuni:

  • Rilassamento psicofisico
  • Rilassamento muscolare
  • Eliminazione di tossine dall’organismo
  • Stimolazione del sistema immunitario
  • Contrasto di senso di affaticamento fisico e mentale generale
  • Alleggerimento di dolori acuti e cronici
  • Riequilibrio del ciclo sonno-veglia
  • Riduzione di stress e ansia
  • Stabilizzazione dell’umore
  • Miglioramento dell’autostima
  • Maggior contatto con sé stessi
  • Riduzione degli effetti collaterali prodotti da farmaci e terapie mediche

 

Come scrivo sul mio sito, vi sono diversi articoli che si affrettano a precisare come il Reiki non sia una pratica medica riconosciuta e ad ora non sembrerebbero esserci studi validi che ne dimostrino l’efficacia. Tuttavia vi sono anche diverse ricerche che sostengono il contrario. Alcune le trovate sul sito Publimed, altre all’indirizzo https://ilreiki.it/, altre ancora sono disponibili in Rete e/o su appositi manuali.

Quindi? Io posso portarvi la mia esperienza come operatrice che ha visto i suoi clienti stare decisamente meglio dopo un ciclo di sedute di Reiki sia a livello fisico che a livello mentale ed emozionale. Ma soprattutto come innamorata di quest’arte (perché per me è arte) che è diventata uno stile di vita e soprattutto gioia nel contatto con le altre persone e consapevolezza di portare benessere, fosse anche solo una quarantina di minuti di relax.

Volete sperimentare anche voi i benefici del Reiki? Contattatemi per una seduta, scommetto che vi innamorerete anche voi!

REIKI ENERGIA DI RIEQUILIBRIO

REIKI, ENERGIA DI RIEQUILIBRIO

Dal 3 al 5 maggio, grazie ad Accademia Est School della mia Maestra Darshana Elena Scola, ho avuto la possibilità di vivere intense giornate all’insegna del Reiki, all’interno di un Master coloro che hanno già raggiunto il livello di Reiki Master.

Non è stato un corso di aggiornamento perché il Reiki non si aggiorna: è una pratica che, una volta appresa ti accompagna diventando un vero e proprio stile di vita e di approccio verso sé stessi e gli altri.

Il Reiki ha incrociato la mia strada nel 2019, quando ho iniziato a frequentare i corsi di Accademia Est School, ho atteso qualche anno prima di incamminarmi su questo percorso. A maggio 2023, il dono di compleanno del Reiki Master. Da quel momento amo sperimentare questa energia di riequilibrio su me stessa e di portarla ai miei clienti che si approcciano a questo strumento

 

INDICE

  1. Come nasce il Reiki
  2. Come si svolge una seduta di Reiki
  3. Corpo, Mente, Anima
  4. I benefici del Reiki

 

1  Come nasce il Reiki

Reiki è una parola giapponese che significa “energia vitale universale”.

All’inizio del secolo scorso Mikao Usui, esperto di arti marziali e praticante buddista, durante un ritiro spirituale prolungato nel tempio sul sacro monte Kurama, dopo 21 giorni di digiuno e meditazione, all’improvviso percepì il fluire di un’energia nelle sue mani, un’energia che non era la sua e che gli portò uno stato di pace totale. Sperimentò su se stesso e su famigliari e amici gli enormi benefici di questo flusso di energia, tanto che sentì il bisogno di diffonderla a più persone possibile.

Mise quindi a punto una tecnica che permettesse di ritrovare la salute e l’equilibrio corpo-mente, attraverso l’energia delle proprie mani: era nato il “metodo di guarigione spirituale di Mikao Usui” (Reiho) basato sulla possibilità di diventare canali che veicolano l’energia presente ovunque (detta per questo universale) per trasmetterla attraverso le mani a noi stessi o ad altre persone.

Il Reiki praticato da Usui è differente rispetto a quello praticato oggi, soprattutto in occidente, anche se continua ad essere conosciuto come “metodo Usui”: era infatti concepito come un cammino spirituale completo ed includeva quindi, oltre alla trasmissione di energia, tecniche di meditazione ed insegnamenti vari.

Dopo la sua morte, Hawayo Takata, una giapponese residente nelle Hawaii che era stata curata da Chujiro Hayashi, allievo di Usui, si “innamorò” del Reiki e volle diffonderlo, scontrandosi però con una mentalità molto differente da quella giapponese. Pensò qui di “occidentalizzare” la pratica eliminando tutto quanto non fosse strettamente legato alla tecnica, introducendo i trattamenti e gran parte delle posizioni utilizzate ancora oggi. Negli anni successivi altre modifiche furono introdotte in base ai progressi dell’esperienza pratica. Però cambia la forma, ma non la sostanza: Reiki è oggi una pratica che, grazie alla sua semplicità e all’assenza di contenuti filosofici e dogmatici, è oggi diffusa e praticata in tutto il mondo.

 

2  Come si svolge una seduta di Reiki

 Abbiamo visto nel paragrafo precedente come il Reiki sia nato come una vero e proprio cammino spirituale, tant’è che i primi discepoli di Usui lasciavano tutto per dedicarsi esclusivamente alla pratica del Reiki.

Oggi questo strumento è stato reso un pò meno spirituale e un pò più tecnico, anche per adattarlo alla mentalità e allo stile di vita occidentale. Gli operatori Reiki oggi non vivono esclusivamente di questo, ma, se hanno davvero compreso e fatto proprio questo strumento, sanno che non è solo questione di simboli e posizioni, ma di ascoltarsi e di ascoltare, lasciando fluire l’energia e lasciandosi guidare da essa dove c’è necessità.

So che questo può sembrare un pò astruso, ma è ciò che succede. Una seduta di Reiki ha però ovviamente una sua struttura che, come tutte le tecniche olistiche, inizia con un dialogo fra l’operatore e il cliente per comprendere quali sono le esigenze e le aspettative di quest’ultimo. Inoltre, prima di iniziare la seduta vera e propria, è importante che entrambi si prendano qualche minuto, l’operatore per centrarsi e chiamare a sé l’energia, il cliente per rilassarsi ed eventualmente esprimere, ad alta voce o mentalmente, l’intenzione o il bisogno per cui ha scelto di ricevere Reiki.

Un trattamento completo standard prevede quattro sedute in cui si va ad intervenire sulle seguenti zone:

  1. Testa/riequilibrio chakra/gambe/braccia
  2. Testa/organi/gambe/braccia con la persona supina
  3. Testa/organi/gambe/braccia con la persona prona
  4. Testa/riequilibrio chakra/gambe/braccia

Ovviamente se il cliente ha esigenze particolari si può procedere diversamente. Qualunque parte si decida di trattare, la seduta consiste in un tocco dolce con le mani, sulle varie parti del corpo, all’incirca 3-5 minuti a zona. Solitamente, se il cliente è supino si vanno a toccare occhi, tempie, nuca, petto (cuore e polmoni), regione epigastrica (fegato, stomaco, milza), regione periombelicale (intestino), la zona delle anche, gambe e piedi, se il paziente è prono si vanno a toccare spalle, scapole (cuore, polmoni), regioni sottoscapolari (fegato, milza), lombi (reni, surreni), regione sacrale, cavi poplitei, piante dei piedi.

La seduta termina con un momento di rilassamento e di ringraziamento all’energia del Reiki

Ovviamente, come già sottolineato, se ci sono esigenze particolari o zone specifiche che il cliente vuole che siano trattate, il colloquio iniziale serve proprio per costruire insieme all’operatore la sequenza del trattamento, in modo che sia il più puntuale ed efficace possibile.

Quanto detto finora rappresenta un ciclo di trattamenti che lavora per lo più sul corpo fisico. Ma è soltanto uno dei livelli su cui lavora il Reiki. Questo strumento infatti incide nel profondo di chi lo riceve, ricordiamoci che è nato come un cammino spirituale.

Curiosi di saperne di più? Vi aspetto con la seconda parte dell’articolo, se nel frattempo avete qualche curiosità o volete provare questo trattamento … bhé, che aspettate a contattarmi?