Nella prima parte del nostro breve viaggio nel mondo del Counseling abbiamo raccontato un pò di storia e abbiamo visto come questo strumento sia molto utile anche nell’ambito delle organizzazioni lavorative
Dopo aver parlato quindi di “a chi” è rivolto, parliamo dell’altro protagonista della relazione d’aiuto su cui poggia questo strumento: il Counselor. E soprattutto vi svelo perché amo così tanto il Counseling e perché dovreste amarlo e sceglierlo anche voi!
INDICE
- Breve storia del Counseling
- Il Counseling Organizzativo
- Chi è il Counselor?
- Perché proprio il Counseling?
3. Chi è il Counselor?
Bisogna innanzitutto premettere che ogni Counselor ha un suo modo di approcciarsi al cliente e di condurre un intervento; ogni professionista ha anche la propria storia, la propria formazione, la propria sensibilità e … la propria cassetta degli attrezzi!
Nel Counseling non esiste un modo giusto e un modo sbagliato, pur partendo da alcune linee guida, l’intervento è sempre cucito addosso al cliente.
Vi sono tuttavia alcuni atteggiamenti-chiave già definiti da Rogers, uno dei padri fondatori del Counseling (ne abbiamo parlato nell’articolo precedente) che un/a buon/a Counselor deve o dovrebbe sviluppare, indipendentemente dalla propria formazione e dalla propria personalità. Si possono riassumere in 5 caratteristiche, ovviamente valevoli sia in caso di intervento individuale che di gruppo:
- empatia ovvero la capacità di comprensione e risonanza con il cliente, senza giudizio, per poter creare uno spazio in cui il cliente si senta accolto
- accettazione che significa che il Counselor accoglie ogni aspetto dell’esperienza portata dal cliente, anche quelli che vengono giudicati negativi
- rispetto, essenziale per creare un clima di fiducia e uno spazio di non giudizio
- congruenza e autenticità, nel corso della sua formazione, il Counselor ha lavorato anche su se stesso, arrivando ad un contatto con il proprio sé che gli permette di riconoscere ed esprimere liberamente ciò che sente e di essere consapevole delle proprie sensazioni
Come possiamo vedere da quest’ultimo punto il Counselor riesce (o dovrebbe riuscire) a “camminare nelle scarpe” del cliente, proprio perché ha già svolto un percorso di consapevolezza, come quello che va a proporre al singolo o all’organizzazione. Per questo sono importanti i primi contatti in quanto il Counselor ha necessità di indagare a fondo quali sono le esigenze e le aspettative del cliente, ma anche il cliente ha la possibilità di “studiare” la sua controparte per verificare se effettivamente è il professionista più adatto alla sua realtà e ai suoi bisogni.
Come abbiamo accennato qualche riga sopra, ogni Counselor, attraverso formazione ed esperienza, ma anche a seconda delle proprie inclinazioni, si costruisce una “cassetta degli attrezzi”, ovvero uno stile e un insieme di tecniche che lo/la possono … aiutare ad aiutare. Ad esempio nella mia cassetta degli attrezzi ci sono:
- Il diario
- Il disegno
- Il racconto
- L’immaginale e le carte Dixit
- La meditazione
- Il lavoro sul corpo
- Metaposizioni e movimenti costellativi
Di cosa si tratta esattamente? Bhé spiegarli tutti sarebbe lungo e forse noioso. Ma se volete qualche informazione in più e … perché no? una seduta di prova gratuita, trovate i miei contatti nell’apposito spazio!
4. Perché proprio il Counseling?
Se siete arrivati/e fin qui, spero di avervi interessato ed incuriosito, ma soprattutto di essere riuscita a trasmettervi l’amore per questo strumento che ha trasformato la mia vita e che mi piacerebbe sceglieste per trasformare la vostra. Sono diversi le situazioni per cui si può optare per questo strumento:
- quando ci troviamo in un momento in cui da soli sentiamo di non farcela;
- quando dobbiamo prendere una decisione e non sappiamo quale strada intraprendere
- quando abbiamo bisogno di un sostegno per riconoscere i nostri bisogni e le nostre risorse
- quando abbiamo necessità di “mettere ordine” nelle nostre relazioni, siano esse familiari, di coppia, amicali o professionali
- quando il nostro corpo ci invia segnali che non sappiamo interpretare
- quando ci sentiamo spinti al cambiamento, ma abbiamo paura
La “magia” del Counseling è che i protagonisti del cambiamento siete voi. Certo, il Counselor vi offre supporto, professionalità e uno spazio di empatia e di assenza di giudizio, in cui vi troverete a vostro agio e potrete aprirvi senza paure. Ma questo sarà l’inizio di un affascinante percorso di consapevolezza che vi porterà a liberarvi da schemi e condizionamenti per fare spazio a voi stessi, alla vostra essenza, alla vostra generatività. Scoprirete le vostre risorse ed entrerete in un contatto autentico col vostro corpo, il vostro cuore e le vostre emozioni per sbloccare quelle situazioni che vi ingabbiano. E sarà una trasformazione permanente perché non sarà calata dall’alto, ma costruita da voi, col supporto del vostro Counselor.
Se vi trovate in un momento di stallo e volete intraprendere questo viaggio insieme a me, contattatemi e vediamo insieme come costruire il vostro percorso!

