RIMEDI FLOREALI I FIORI AUSTRALIANI

RIMEDI FLOREALI: I FIORI AUSTRALIANI

Con l’arrivo di settembre si conclude il nostro breve viaggio a puntate nel mondo della Floriterapia. 

Un percorso che spero sia stato utile, come utilissima è stata per me la scoperta e l’utilizzo dei Rimedi Floreali 

Parliamo dei Fiori Australiani che si suddividono in due grandi linee e che sono … tantissimi! Sono fiori affascinanti e variegati come il Paese da cui provengono. C’è molto da dire quindi non perdiamo tempo. Buona lettura! 

 

INDICE

  1. Cos’è la Floriterapia e come funziona
  2. I benefici della Floriterapia 
  3. Bach & Friends 
  4. Scopriamo insieme i Fiori di Bach 
  5. Scopriamo insieme i Fiori Italiani 
  6. Scopriamo insieme i fiori Australiani 

 

6. Scopriamo insieme i Fiori Australiani 

Prima di addentrarci nella scoperta dei Rimedi Floreali Australiani, ricordiamo ancora una volta la grande intuizione di Edward Bach, che possiamo considerare il padre della Floriterapia: la malattia o il disagio non sono sintomi isolati, ma una richiesta del nostro corpo che in qualche modo ha dei disequilibri che chiedono di essere riequilibrati Compito del Floriterapeuta, quindi, è quello di guardare non tanto al sintomo, quanto alla persona in toto, partendo da un colloquio approfondito col cliente per arrivare a individuare quali siano i particolari squilibri in atto, carpendone anche le sfumature per individuare il/i rimedio/i più adatto/i 

Nei precedenti articoli abbiamo visto come, sulla scia di Bach, siano stati scoperti rimedi floreali in ogni parte del mondo: ogni Paese i suoi fiori e ogni fiore le proprie caratteristiche. In realtà i fiori, con le loro proprietà e potenzialità, sono sempre stati lì a disposizione, ma dopo Bach altri uomini e donne hanno iniziato a studiarli, catalogarli e a ricavarne dei rimedi efficaci per diversi disturbi.  

Potevano mancare i fiori provenienti da quel meraviglioso Paese che è l’Australia? Addirittura, in questo caso parliamo di due distinte linee di fiori, in entrambi i casi di relativamente recente scoperta e utilizzo 

Living Essences of Australia sono forse quelli meno conosciuto e utilizzati, per lo meno qui in Italia. La linea nasce grazie all’opera di Vasudeva Barnao e sua moglie Kadambii fra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. Essa riprende la tradizione delle terapie floreali dello “Stato dei fiori”, l’angolo sud-occidentale del continente australiano che gli aborigeni Nyoongah seguono da millenni: essi attingono da Madre Terra la conoscenza e gli strumenti per intraprendere il cammino della guarigione chiamato “Via della Cura”. Entrando in contatto con la Natura attraverso sogni e “viaggi sciamanici”, l’uomo poteva ricevere indicazioni terapeutiche su pianti e fiori: grazie all’amicizia con alcuni membri di questa tribù, i coniugi Bernao hanno saputo ricavare i rimedi floreali conosciuti oggi come Living Essences. La particolarità di questi rimedi risiede nel fatto che i Bernao li hanno voluti associare all’agopuntura, sfruttando gli agopunti dell’orecchio: le essenze vengono applicate su alcuni di questi punti e questa tecnica si è rivelata particolarmente efficace per i disturbi da stress, sindrome premestruale e fenomeni di dipendenza. L’altra particolarità risiede nel fatto che Il metodo impiegato per la produzione di alcune delle Living Essences risulta differente da quello tradizionale: durante una intervista, Vasueda Barnao ha rivelato infatti che è possibile preparare le essenze dal fiore vivo, senza che vi sia diluizione e scambio di materia tra l’acqua e il fiore, ma soltanto trasferimento di vibrazioni energetiche. Alcuni dei rimedi Living Essences sono preparati proprio con questo metodo. 

Questi Rimedi Floreali si sono rivelati particolarmente efficaci nel trattamento del dolore fisico e nella terapia del dolore: hanno infatti la stessa efficacia della morfina senza però presentare effetti collaterali. Questa caratteristica ha permesso che da questi fiori fossero ricavate anche creme e lozioni per la cura dell’artrite e del dolore, facendo sì che le Living Essences fossero le prime ad essere utilizzate in ben 18 ospedali australiani. Nel 1989 Vasudeva e Kadambii Barnao hanno fondato la Life Academy: un college quadriennale certificato e riconosciuto dal Governo dell’Australia in cui si studia la floriterapia applicata alla medicina cinese, alla psicologia, le scienze Yogiche e lo studio del Sistema dei Chakra 

Il kit completo è costituito da 88 essenze, ma sono disponibili molti kit specifici che raggruppano le essenze in base alle problematiche che sono in grado di risolvere. Come detto, qui in Italia non sono particolarmente conosciuti, ma se volete saperne di più vi consiglio, Guarire con i fiori australiani libro dei coniugi Barnao, un po’ datato (1997), ma completo per chi vuole avvicinarsi al mondo Living Essences 

Un po’ più conosciuti, venduti e utilizzati, i cugini del Bush, scoperti e sviluppati da Ian White che se cercate una sua fotografia, sembra una via di mezzo fra Indiana Jones e Mr. Crocodile Dundee! White è cresciuto nel “Bush” termine utilizzato per definire aree particolarmente selvagge del territorio australiano: da qui nasce il nome della linea di questi rimedi. La sua era una famiglia particolare, dedita da diverse generazioni ad erboristeria e floriterapia: addirittura bisnonna e nonna furono le prime non aborigene a studiare seriamente le proprietà e delle piante australiane. White aiutava la nonna a preparare estratti e tinture d’erbe, apprendendo le proprietà di piante e fiori. A partire da metà anni Ottanta decise così di continuare la tradizione di famiglia e dalle sue ricerche è nata la linea Australian Bush Flower Essences 

Si tratta di 70 essenze singole. L’ultima nata, Calophyllum, è recentissima: è stata infatti preparata per la prima volta nel marzo 2023 dopo ben 19 che Ian White non creava essenze singole. Calophyllum è un albero che cresce su spiagge sabbiose o rocciose, in isole e habitat costieri, con grandi tronchi ricurvi che si sporgono fino all’acqua, con piccoli fiori bianchi dal cuore giallo, disposti in coppia sui rami. Alla sommità di ciascun ramo, un fiore solitario, che sembra aprire la strada alla fioritura degli altri e fare un po’ da guida. Questa caratteristica, unita al fatto che si tratta di un albero molto forte e resistente, fanno sì che il rimedio che ne è stato ricavato sia stato definito il “fiore della leadership”, della capacità di ispirare e condurre tante persone verso la realizzazione di obiettivi comuni e condivisi, impegnandosi per il bene collettivo. Calophyllum aiuta a lasciare andare il dubbio continuo sulle proprie abilità, la difficoltà a impegnarsi nelle cose, la paura di uscire dalla comfort zone. Stimola, invece, l’ascolto dello Spirito e la chiarezza sulla propria direzione nella vita. 

 La persona Calophyllum ha molto a cuore la propria evoluzione e l’evoluzione degli altri. Ha un forte senso della moralità, per il quale combatterà, senza permettere a nulla di ostacolare il proprio percorso interiore. Insomma, un rimedio che aiuta a sviluppare le proprie doti di leadership, un bisogno molto attuale e in linea con i tempi che stiamo vivendo. 

Sembra essere questa la caratteristica peculiare dei Fiori Australiani Bush, unitamente alla frequenza energetica molto alta e alla particolare velocità di azione. Nonostante i fiori abbiano di per sé una storia antichissima, questi rimedi floreali, scoperti e preparati per lo più negli ultimi decenni del secolo scorso, sembrano adattarsi perfettamente alla società di oggi: si rivolgono infatti anche a problematiche del nostro tempo, apportando armonia fisica, mentale, emozionale e spirituale. Quasi una sorta di upgrade dei Fiori di Bach per criticità che a quel tempo non si conoscevano o non erano comunque così percepiti nella società come stress, attacchi di panico, trauma da stupro, disturbo da deficit di attenzione e, livello più fisico, AIDS, disturbi dell’appetito, demenza, inquinamento elettromagnetico.  

Oltre alle essenze singole, esistono anche 24 essenze combinate, preparazioni pronte all’uso contenenti dalle 5 alle 8 essenze per alcuni problemi comuni. Tra le principali troviamo Concentration, Self Confidence, Equilibrio Donna, Emergency (il cugino australiano del Rescue Remedy di Bach) e Stress Stop. 

Al termine di questa breve carrellata, spero sia nata in voi la curiosità di conoscere questi preziosi rimedi. Il principio è sempre quello enunciato da Edward Bach: la malattia non è che un campanello d’allarme di qualcosa di più profondo ed è necessario prendersi cura della persona a 360°. Se vuoi prenderti cura di te, anche attraverso la Floriterapia, contattami, valuteremo insieme il percorso più adatto. 

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