REIKI ENERGIA DI RIEQUILIBRIO

REIKI, ENERGIA DI RIEQUILIBRIO

Dal 3 al 5 maggio, grazie ad Accademia Est School della mia Maestra Darshana Elena Scola, ho avuto la possibilità di vivere intense giornate all’insegna del Reiki, all’interno di un Master coloro che hanno già raggiunto il livello di Reiki Master.

Non è stato un corso di aggiornamento perché il Reiki non si aggiorna: è una pratica che, una volta appresa ti accompagna diventando un vero e proprio stile di vita e di approccio verso sé stessi e gli altri.

Il Reiki ha incrociato la mia strada nel 2019, quando ho iniziato a frequentare i corsi di Accademia Est School, ho atteso qualche anno prima di incamminarmi su questo percorso. A maggio 2023, il dono di compleanno del Reiki Master. Da quel momento amo sperimentare questa energia di riequilibrio su me stessa e di portarla ai miei clienti che si approcciano a questo strumento

 

INDICE

  1. Come nasce il Reiki
  2. Come si svolge una seduta di Reiki
  3. Corpo, Mente, Anima
  4. I benefici del Reiki

 

1  Come nasce il Reiki

Reiki è una parola giapponese che significa “energia vitale universale”.

All’inizio del secolo scorso Mikao Usui, esperto di arti marziali e praticante buddista, durante un ritiro spirituale prolungato nel tempio sul sacro monte Kurama, dopo 21 giorni di digiuno e meditazione, all’improvviso percepì il fluire di un’energia nelle sue mani, un’energia che non era la sua e che gli portò uno stato di pace totale. Sperimentò su se stesso e su famigliari e amici gli enormi benefici di questo flusso di energia, tanto che sentì il bisogno di diffonderla a più persone possibile.

Mise quindi a punto una tecnica che permettesse di ritrovare la salute e l’equilibrio corpo-mente, attraverso l’energia delle proprie mani: era nato il “metodo di guarigione spirituale di Mikao Usui” (Reiho) basato sulla possibilità di diventare canali che veicolano l’energia presente ovunque (detta per questo universale) per trasmetterla attraverso le mani a noi stessi o ad altre persone.

Il Reiki praticato da Usui è differente rispetto a quello praticato oggi, soprattutto in occidente, anche se continua ad essere conosciuto come “metodo Usui”: era infatti concepito come un cammino spirituale completo ed includeva quindi, oltre alla trasmissione di energia, tecniche di meditazione ed insegnamenti vari.

Dopo la sua morte, Hawayo Takata, una giapponese residente nelle Hawaii che era stata curata da Chujiro Hayashi, allievo di Usui, si “innamorò” del Reiki e volle diffonderlo, scontrandosi però con una mentalità molto differente da quella giapponese. Pensò qui di “occidentalizzare” la pratica eliminando tutto quanto non fosse strettamente legato alla tecnica, introducendo i trattamenti e gran parte delle posizioni utilizzate ancora oggi. Negli anni successivi altre modifiche furono introdotte in base ai progressi dell’esperienza pratica. Però cambia la forma, ma non la sostanza: Reiki è oggi una pratica che, grazie alla sua semplicità e all’assenza di contenuti filosofici e dogmatici, è oggi diffusa e praticata in tutto il mondo.

 

2  Come si svolge una seduta di Reiki

 Abbiamo visto nel paragrafo precedente come il Reiki sia nato come una vero e proprio cammino spirituale, tant’è che i primi discepoli di Usui lasciavano tutto per dedicarsi esclusivamente alla pratica del Reiki.

Oggi questo strumento è stato reso un pò meno spirituale e un pò più tecnico, anche per adattarlo alla mentalità e allo stile di vita occidentale. Gli operatori Reiki oggi non vivono esclusivamente di questo, ma, se hanno davvero compreso e fatto proprio questo strumento, sanno che non è solo questione di simboli e posizioni, ma di ascoltarsi e di ascoltare, lasciando fluire l’energia e lasciandosi guidare da essa dove c’è necessità.

So che questo può sembrare un pò astruso, ma è ciò che succede. Una seduta di Reiki ha però ovviamente una sua struttura che, come tutte le tecniche olistiche, inizia con un dialogo fra l’operatore e il cliente per comprendere quali sono le esigenze e le aspettative di quest’ultimo. Inoltre, prima di iniziare la seduta vera e propria, è importante che entrambi si prendano qualche minuto, l’operatore per centrarsi e chiamare a sé l’energia, il cliente per rilassarsi ed eventualmente esprimere, ad alta voce o mentalmente, l’intenzione o il bisogno per cui ha scelto di ricevere Reiki.

Un trattamento completo standard prevede quattro sedute in cui si va ad intervenire sulle seguenti zone:

  1. Testa/riequilibrio chakra/gambe/braccia
  2. Testa/organi/gambe/braccia con la persona supina
  3. Testa/organi/gambe/braccia con la persona prona
  4. Testa/riequilibrio chakra/gambe/braccia

Ovviamente se il cliente ha esigenze particolari si può procedere diversamente. Qualunque parte si decida di trattare, la seduta consiste in un tocco dolce con le mani, sulle varie parti del corpo, all’incirca 3-5 minuti a zona. Solitamente, se il cliente è supino si vanno a toccare occhi, tempie, nuca, petto (cuore e polmoni), regione epigastrica (fegato, stomaco, milza), regione periombelicale (intestino), la zona delle anche, gambe e piedi, se il paziente è prono si vanno a toccare spalle, scapole (cuore, polmoni), regioni sottoscapolari (fegato, milza), lombi (reni, surreni), regione sacrale, cavi poplitei, piante dei piedi.

La seduta termina con un momento di rilassamento e di ringraziamento all’energia del Reiki

Ovviamente, come già sottolineato, se ci sono esigenze particolari o zone specifiche che il cliente vuole che siano trattate, il colloquio iniziale serve proprio per costruire insieme all’operatore la sequenza del trattamento, in modo che sia il più puntuale ed efficace possibile.

Quanto detto finora rappresenta un ciclo di trattamenti che lavora per lo più sul corpo fisico. Ma è soltanto uno dei livelli su cui lavora il Reiki. Questo strumento infatti incide nel profondo di chi lo riceve, ricordiamoci che è nato come un cammino spirituale.

Curiosi di saperne di più? Vi aspetto con la seconda parte dell’articolo, se nel frattempo avete qualche curiosità o volete provare questo trattamento … bhé, che aspettate a contattarmi?

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